Bach ~ Weinberg ¦ La giusta distanza

Data: 07/03/2026
Mario Brunello | Museo del Violino

Mario Brunello
Chiara Kaufman, Giada Moretti,
Mattia Midrio, Luis Canali

Giovedì 5 e venerdì 6 marzo, all’Auditorium Arvedi del Museo del Violino, Mario Brunello e quattro violoncellisti Stauffer saranno protagonisti di due concerti dedicati alla riscoperta delle Sonate per violoncello solo di Mieczysław Weinberg, accostate ai Preludi delle Suite di Johann Sebastian Bach.

«Weinberg è un grande compositore, il suo è un repertorio affascinante, ignorato per molto tempo. Quando ho conosciuto la sua musica mi ha conquistato, mi emoziona ogni volta che la suono, per questo merita di essere diffusa e soprattutto è importante che un ciclo come questo entri davvero nel repertorio quotidiano dei giovani musicisti». Così dà inizio alla sua riflessione Mario Brunello parlando di Bach ~ Weinberg ¦ La giusta distanza, il progetto artistico che lo vede protagonista insieme a Luís Dias Canali, Chiara Kaufman, Mattia Midrio e Giada Moretti, i violoncellisti dell’Accademia Stauffer, giovedì 5 e venerdì 6 marzo (ore 20.30), al Museo del Violino di Cremona, nell’ambito de I Concerti della Stauffer.

Il doppio appuntamento concertistico giunge a conclusione di un percorso di approfondimento che Mario Brunello ha dato vita con i giovani musicisti Stauffer. Un’esperienza che unisce alta formazione e pratica concertistica, confermando la vocazione dell’Accademia a creare contesti in cui il dialogo tra maestri e allievi diventa parte integrante della creazione artistica.

«Dopo le sei Suite di Bach, le quattro Sonate di Weinberg rappresentano uno dei percorsi più impressionanti e innovativi dell’intero repertorio per violoncello solo» – continua Brunello. «In queste pagine Weinberg inventa un nuovo modello di espressività per lo strumento, aprendo prospettive sonore e poetiche che continuano a sorprenderci. E nei miei incontri con i ragazzi mi piace approfondire alcuni aspetti, concentrarmi su pochi ma decisivi snodi che una partitura può custodire al suo interno».

Il programma, dunque, mette in relazione alcuni Preludi bachiani – intesi come soglie, aperture sonore e architettoniche – con le Sonate del compositore polacco-russo, creando un itinerario di specularità tra passato e Novecento. Se Bach, tra il 1717 e il 1723, a Köthen, spinge il violoncello verso una nuova dimensione polifonica e strutturale, Weinberg – figura centrale ma a lungo trascurata del panorama sovietico, amico e collaboratore di Dmitrij Šostakovič – reinventa nel secondo Novecento una scrittura visionaria e intensa, sospesa tra memoria e resistenza interiore. Nato a Varsavia nel 1919 e segnato dalle tragedie storiche del suo tempo, Weinberg è autore di un catalogo vastissimo – ventidue sinfonie, diciassette quartetti d’archi, numerose sonate e opere teatrali – ma è nelle quattro Sonate per violoncello solo, composte tra il 1960 e il 1985, che emerge con particolare forza la sua voce più intima e sperimentale. L’accostamento con Bach non stabilisce gerarchie, ma propone una circolarità del tempo musicale: due mondi lontani che si rispecchiano nella libertà inventiva e nella ricerca di nuove possibilità espressive.

La struttura del programma ideato da Brunello fa pensare a una sorta di eco tra Maestro e allievi, perché Brunello interpreterà quattro Preludi bachiani ai quali faranno da contraltare i giovani allievi che imbracceranno di volta in volta i propri violoncelli per dare voce all’intero corpus delle Sonate di Weinberg.

Il progetto si inserisce nel più ampio disegno artistico de I Concerti della Stauffer, dove la programmazione diventa terreno di sperimentazione e confronto tra tradizione e contemporaneità. L’Accademia conferma così la propria identità di laboratorio aperto, capace di far scorrere su binari paralleli l’eccellenza interpretativa con un percorso formativo. La rassegna si svolge con il patrocinio della Provincia di Cremona e del Comune di Cremona.

Mario Brunello, Chiara Kaufman
Giada Moretti
Luís Dias Canali

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