Lo Stauffer String Ensemble, guidato dal celebre violinista e direttore Kolja Blacher, è stato protagonista del concerto Metamorfosi d’archi, venerdì 24 aprile nell’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona. Al suo fianco, il violoncellista Joël Geniet, allievo di Frans Helmerson all’Accademia Stauffer.
Inserito nella rassegna I Concerti della Stauffer, l’appuntamento ha rappresentato un momento significativo del percorso formativo dei giovani musicisti dell’Accademia. Lo Stauffer String Ensemble riunisce infatti allievi provenienti dai diversi corsi e si caratterizza per una formazione flessibile, capace di adattarsi alle esigenze del repertorio. Il ruolo di Primo Violino viene affidato, a rotazione, agli allievi del Corso Concertmaster, chiamati a confrontarsi direttamente con le responsabilità artistiche e musicali legate alla guida dell’ensemble.
Il programma, articolato attraverso tre secoli di musica, si è aperto con Prayers di Noam Sheriff, una pagina meditativa ispirata alla tradizione ebraica. È seguito il Concerto per violoncello e archi in la maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach, interpretato da Joël Geniet in un intenso dialogo tra solista e orchestra. In chiusura, le Metamorphosen di Richard Strauss, composte per ventitré archi solisti: un grande affresco sonoro, sospeso tra memoria e trasformazione, che ha dato il titolo e il significato più profondo all’intera serata.